La Banda Setaccioli

 La Banda Setaccioli

Due secoli di Musica, Cultura e Tradizione a Tarquinia

Banda Setaccioli Tarquinia, foto storiche con logo

<< Se non fosse per il compianto M° G. Dasti, noi non avremmo avuto quella banda tanto rinomata, che formava l’orgoglio della Cittadinanza, e dove ebbero il battesimo dell’arte valenti musicisti, fra i quali primeggia un Giacomo Setaccioli che, maestro d’armonia superiore a S. Cecilia, vinse or non è molto, il concorso al posto si maestro di composizione nel Regio Conservatorio di Parma, onorando altamente sé stesso e la sua città nativa. >>

(Da un discorso del consigliere Erminio Lanuti, durante il consiglio comunale del 3 Febbraio 1911).

Anche se le origini del moderno gruppo bandistico tarquiniese si fanno risalire, per tradizione al 1818, come recita la targa apposta all’ingresso dell’ex convento di S. Marco – l’attuale sede delle prove – e lo stendardo che accompagna le sortite, la prima notizia riguardante la presenza di strumenti a fiato in suolo cornetano risale al 1816, anno in cui vengono date in custodia due trombe all’esattore comunale Pietro Falzacappa. Questo documento non prova certo l’esistenza di una formazione allora già attiva sul territorio, tanto più che a maggio di quello stesso anno viene invitata a suonare, per la festa di Valverde, la famosa <<banda di Caprarola>>. Un terzo dato, però, e cioè che pochi mesi più tardi vengono concessi quattro scudi <<alli dilettanti d’Istromenti della Città>> per aver animato la festa di S. Agapito, ci autorizza a ipotizzare che il progetto di formare una banda stava gia prendendo corpo in quel periodo. Certo è che questa formazione, partita in sordina, doveva funzionare a pieno regime, oltre che godere di un certo prestigio, già nel 1819. Il 26 marzo di quell’anno, infatti, il delegato apostolico di Viterbo fa richiesta all’allora Gonfaloniere di Corneto Nicola Lucidi Miniati di un suo intervento musicale in occasione dell’imminente passaggio dei sovrani d’Austria nella città dei Papi. Al maestro, il cui nome purtroppo non è emerso da nessun documento, venivano offerti venti scudi con la condizione che la banda arrivasse il 31 del mese per rimanere fino a tutta la mattina del 2 aprile. Un invito un po’ precipitoso, non c’è che dire, ma che testimonia tant dell’affidabilità della banda, che doveva disporre già di un certo repertorio, quanto della celerità ed efficienza del sistema postale di allora, affidato all’insostituibile figura del procaccia. Al punto che il Gonfaloniere può permettersi di rispondere due giorni dopo rialzando la posta di dieci scudi e ottenere conferma immediata. Insomma da questi pochi dati a disposizione, e tenuto conto del tempo necessario per l’istruzione degli strumentisti, è lecito pensare che il cuore della banda abbia cominciato a pulsare tra 1816 e il 1818. Curiosamente, anche il suo futuro maestro Giovanni Dasti nasce in quel periodo. La Banda di Tarquinia risulterebbe così tra le più antiche formazioni musicali di questo genere che si siano originate nell’intera provincia e anche nel resto d’Italia. Soltanto quella di Caprarola (che, come è stato riportato, è stata invitata a suonare a Corneto nel 1816 ed era gia “famosa”) e quella di Orte, nei cui archivi è stato trovato un documento che attesta l’acquisto di alcuni strumenti nel 1815, possono competere con essa in anzianità. Gli altri centri del viterbese ad aver dato vita a una banda municipale in tempi remoti sono, in ordine cronologico: Villa S. Giovanni in Tuscia (1823), Ronciglione (1835), Vetralla (1853), Barbarano Romano (1866) e Soriano nel Cimino (1876), per citaresolo i primi. Uno dei motivi per cui è difficile trovare formazioni più antiche è che fino al 1814 il nostro territorio era occupato dai francesi e ai sudditi non venivano concessi molti svaghi…

L’attuale maestro

Banda G. Setaccioli di Tarquinia, maestro direttore Mauro Senigagliesi

Dal 1997 è il maestro trombettista Mauro Senigagliesi a dirigere la Banda Tarquiniese, classe 1968, si iscrive nel 1976 alla scuola di musica diretta dal maestro Bruno Benedetti, che frequenterà per dieci anni. Fai il suo esordio come trombettista nel Corpo Bandistico ” Giacomo Setaccioli” in occasione di un raduno nazionale di banda musicali tenutosi a Roma nel 1980. Prosegue gli studi accademici col maestro Giancarlo Tassin, che lo segue fino al 1990, quando consegue il diploma in tromba al conservatorio de L’Aquila “A. Casella”. Successivamente si perfeziona con Sandro Verzari all’Arts Academy di Roma, con Mauro Marcaccio e frequenta anche un poco di Jazz tenuto da Mike Applebaum presso l’università della Musica di Roma. Dopo varie esperienze musicali, come quella della “Tequila Orchestra” o con la “Blues Card Band” di Civitavecchia, nel 2001 collabora con l’orchestra del Teatro Traiano di Civitavecchia. Dal 1987 è insegnante di quella scuola di musica a indirizzo bandistico fondata nel 1953. Si conclude qui questa cronaca della banda musicale tarquiniese, ma non l’impegno che essa ha assunto nei confronti dei cittadini, a partire dalla sua remota fondazione. Impegno a << diffondere l’arte in mezzo al popolo >> per la sua << elevazione >> ed << educazione >>, impegno ad essere << scuola di cultura e di avviamento a maggiori studi per i giovani che abbiano una speciale disposizione per l’arte dei suoni >>, e a procurare, cosa affatto secondaria, quel sano “divertimento” di cui ognuno di noi, piccolo o grande che sia, non può fare a meno.

(da “La Banda Setaccioli” di Luca Pucchiaroni).

sfilata per la Pasqua 2010, Tarquinia (VT)